Ti smonto 3 bufale

Ho pensato sia doveroso iniziare questo progetto con una cosa che mi piace tantissimo fare: smontare le bufale. Sbagliare è umano, ma sempre meglio informarsi. E quindi…

1. La Tachipirina NON è un antinfiammatorio.
L’infiammazione è un processo complesso che il nostro organismo attiva quando c’è un problema: un’infezione, un trauma. Serve perché si attivino le risorse per risolvere il problema. A volte, però, l’infiammazione provoca dei fastidi e noi cerchiamo di ridurla con l’aiuto degli antinfiammatori.

Ma che si chiami Tachipirina, Efferalgan, Francesco, Giovanni, il paracetamolo (che sarebbe il principio attivo) non “sfiamma” proprio nulla.
Agisce su due fronti: abbassa la febbre (antipiretico) e riduce il dolore (analgesico).
 
Ti spiego in modo semplice come fa: quando c’è un’infiammazione, si attivano delle molecole che si chiamano COX, che producono altre molecole chiamate prostaglandine, che provocano i sintomi che avvertiamo quando siamo infiammati.

Il paracetamolo, come molti antinfiammatori, blocca la formazione delle prostaglandine agendo sulle COX.
Ciò che però lo contraddistingue è che riesce a farlo solo a livello del sistema nervoso centrale, e abbiamo così l’effetto analgesico e antipiretico (dolore e febbre sono due cose che partono proprio dal sistema nervoso centrale).
Non riesce a fare questa cosa nella sede dell’infiammazione, e si pensa sia perché agisce su una COX speciale presente solo a livello del sistema nervoso centrale 🧠.
Quindi, se hai il raffreddore prendi pure il paracetamolo, ma non sfiammerà un bel niente!

E restando in tema raffreddore… 

2. Se ho il raffreddore, devo prendere l’antibiotico? NO!
E il mal di gola? NEMMENO! Sì, ma mi è salita anche la febbre! E CORRI A RIPOSARTI ALLORA!
Gli antibiotici sono molecole che funzionano solo contro i batteri. Il raffreddore comune è causato da virus, e spesso anche l’influenza.
Ci sono casi in cui all’infezione virale si sovrappone quella batterica, ma io lo so che assumi l’antibiotico senza sapere quale sia la reale causa dell’infezione!
E allora, che devi fare se stai male? La corretta procedura sarebbe quella di sottoporsi ad un tampone faringeo presso un Laboratorio di Analisi Cliniche, e lì sapranno dirti se l’infezione è batterica, qual è il batterio in questione e addirittura qual è l’antibiotico migliore da usare (perché c’è anche questo problema: va scelto l’antibiotico adatto a quel batterio).

🟢 PRO TIP: se inizi una cura con un antibiotico, devi necessariamente terminarla tutta. Se non fornisci ai batteri tutta la dose necessaria a sterminarli, i più duri a morire ricominceranno a proliferare rendendo successivamente quell’antibiotico meno efficace, perché hai selezionato proprio quelli più forti.

3. Il nesso tra vaccini e autismo si fonda su una FARSA!
Sai da cosa deriva la credenza che i vaccini causino l’autismo? Probabilmente i no-vax non lo sanno, altrimenti smetterebbero di dirlo.
Nel 1998 un (oggi ex) gastroenterologo britannico di nome Andrew Wakefield pubblicò sulla rivista scientifica The Lancet uno studio in cui sosteneva di aver trovato una correlazione tra i vaccini e l’insorgenza dell’autismo.
I genitori di 12 bambini avevano fatto visitare i propri figli perché si erano accorti che, in seguito a problemi gastrointestinali, i bambini avevano perso alcune capacità cognitive, come il linguaggio. Il medico trovò qualcosa che accomunava 8 di loro: avevano ricevuto il vaccino combinato contro rosolia, parotite e morbillo, il cosiddetto MPR
In pratica, con una sola formulazione ci si protegge da tutti e tre perché contiene al suo interno tutti e tre i virus attenuati (in separata sede parleremo dei vari tipi di vaccini e come agiscono). 

PANICO! Wakefield sostenne di aver scoperto che il vaccino MPR causava l’autismo!
È come andare dal medico perché ti fa male il polso e ti chiede se hai fatto colazione; se è così, allora secondo lui la colazione causa il dolore al polso. UGUALE.
The Lancet, purtroppo, pubblicò l’articolo, e le persone iniziarono a crederci davvero. Poi, come ogni cosa, è dilagata (però il paracetamolo col mal di gola lo prendono, e pure gli antibiotici se hanno il raffreddore!).
Fortunatamente la verità viene sempre a galla. Wakefield è stato indagato perché percepiva dei soldi dai genitori che vincevano le cause contro le aziende farmaceutiche produttrici del vaccino (MA GUARDA UN PO’!), e il suo articolo è stato ritirato.
Se ora vai a vedere l’articolo, trovate la scritta a caratteri cubitali RETRACTED (sono seria, vai a vedere → clicca)

E guarda cosa esce se si prova a googlarlo:

Insomma, informiamoci SEMPRE e cerchiamo di diffondere LA VERITÀ, o altrimenti stiamo in silenzio e annuiamo, carini e coccolosi!

FONTI:
[1] Ahmed, A.U. An overview of inflammation: mechanism and consequences. Front. Biol. (2011)
[2] Anderson, B.J. Paracetamol (Acetaminophen): mechanisms of action. Pediatric Anesthesia (2008)
[3] Ayoub SS. Paracetamol (acetaminophen): A familiar drug with an unexplained mechanism of action. Temperature (Austin) (2021)
[4] Hendaus, M. A. Virus-induced secondary bacterial infection: a concise review. Therapeutics and Clinical Risk Management (2015)
[5] Roberts, J. Antibiotic resistance—What’s dosing got to do with it?. Critical Care Medicine (2008)